LUGLIO 2025

” LA SCALA CELESTE “

La mia fronte poggia premuta

sull’orlo delle nubi

mentre la mano socchiude la soglia

della scala degli incanti.

Rimarrò fermo, in basso, a guardare

la fonte del desiderio

come un bambino indeciso

se scartare un dono

per paura di rimanere deluso.

Antefatto di DIALOGO CON DIO

LietoColle 2012

Innanzitutto la curiosità.

Credo che la curiosità sia il motore che ha scatenato tutto quello che è successo dopo il Big Bang.
Sto parlando della ‘curiositas’ latina, intesa come desiderio di conoscenza e di esplorazione del mondo ignoto che ci circonda.
La curiosità ha varie declinazioni, a seconda delle età e delle esperienze della vita.
La curiosità del bambino è la più pura, non essendo stata contaminata dai ‘pregiudizi’ della vita.

Dovendo iniziare un percorso di dialogo con lettori invisibili sulla poesia vi propongo per prima questa poesia e la circostanzio un attimo per delimitare il territorio in cui mi muovo e mi muoverò nelle prossime puntate.

La poesia parla di estremi e di curiosità.

Da una parte c’è la scala celeste, dall’altra c’è l’osservatore, non si sa se adulto o bambino, che è riuscito a fatica a superare il tetto delle nubi e con il mento appena sporto sopra si ferma a ammirarla. Con molta cautela e circospezione.
Lì c’è la soglia oltre la quale si potrà finalmente capire i perché e i percome della vita, ma forse no.
Forse potrebbe essere un semplice abbaglio.

Come esiste la paura di vincere esiste anche la paura del sapere.

E del senso di delusione che si potrebbe ricavare.

Meglio forse attendere prima di affrontare la salita, meglio osservare da più angolazioni l’oggetto del desiderio e quando si è sicuri provare a scartarlo.

Con una triplice conseguenza.

Il dono non potrà essere di nuovo incartato

La sorpresa sarà svanita

L’oggetto del desiderio potrebbe deludere le aspettative.

Questo è ciò che succede quando si inizia la lettura di un libro e non si sa ancora se ti piacerà o no.
Questo è il senso di tutte le avventure umane.

Tracciare dei segni su un foglio bianco e vedere cosa succede.

Questo è il processo della scrittura che spesso parte di getto e poi si arena nel progressivo esaurimento dello slancio iniziale.

Penso che come primo incontro passa bastare.

Vostro

Luca Grancini

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