Cooking show – L’armonia del gusto IV Edizione

Benifici salutari nell’uso dei grani antichi e dei prodotti locali

Quarta edizione dell’evento promosso dalla Schola Italika di Crotone su enogastronomie e salute

 

Promuovere l’alimentazione, la corretta alimentazione, soprattutto nei giovani: è l’obiettivo strategico della quarta edizione di “Enogastronomia e salute”, l’evento promosso dalla Schola Italika di Crotone. Il tema centrale di questo evento sono stati i benefici salutari nell’uso dei grani antichi e dei prodotti locali.

«Pitagora fu il primo esempio di vegetarismo»

«Questa è la quarta edizione – ha dichiarato ai microfoni di Video Calabria il presidente Domenico Monizzi – abbiamo già realizzato tre edizioni coinvolgendo chef anche di grande spessore. L’obiettivo è quello di realizzare delle ricette in armonia, tant’è che realizzeremo poi un pamphlet dove segnaliamo queste ricette. Sono ricette a carattere vegetariano che è un po’ il leitmotiv pitagorico, perché Pitagora fu il primo esempio di vegetarismo: in qualche modo lui sosteneva che se non uccidi l’animale, non uccidono l’uomo. Quindi, c’è un vero e proprio messaggio per l’umanità. L’obiettivo fondamentale della nostra associazione è proprio quello di promuovere queste ricette dell’armonia considerando che il tema fondamentale pitagorico è quello del concetto della misura».

Eccellenze enogastronomiche calabresi

Iniziative come questa promossa dalla Schola Italika servono anche per riscoprire la ricchezza enogastronomica del nostro territorio, della quale – forse – spesso ce ne dimentichiamo.

«L’obiettivo fondamentale è proprio quello di promuovere i prodotti locali – ha detto ancora Monizzi – sappiamo benissimo che i nostri prodotti locali sono veramente un’eccellenza, tant’è che col GAL abbiamo la possibilità di portare e promuovere questo tipo di messaggio». «Stasera (ieri sera per chi legge n.d.r.) parleremo dei grani antichi: sono proprio quei grani che, da un punto di vista salutistico, hanno veramente un grande pregio. Parleremo, per la prima volta, della possibilità di realizzare la famosa pizza con dei grani particolari che vengono utilizzati da alcuni pizzaioli, e che hanno un vero e proprio potere salutistico.»

La Calabria rappresenta una delle aree storicamente più vocate alla cerealicoltura del Mediterraneo, con una tradizione di coltivazione del grano risalente all’epoca romana. Il progetto “Grani Antichi di Calabria” intende valorizzare questo patrimonio agroalimentare e culturale attraverso il recupero, la tutela e la reintroduzione delle varietà locali storiche di frumento. Tra queste si distinguono Russulidda (Russello e all’Anagrafe calabrese), Tumminia (Timilia), Iermanu (segale calabrese), Carusedda (Carosella), Maiorca e il recente Secrìa, iscritto nel 2025 al Registro Regionale Nazionale della Biodiversità Agraria e Alimentare. Tali varietà, adattate ai terreni marginali e ai climi caldi e siccitosi, presentano elevata rusticità, buoni valori nutrizionali, basso indice glicemico e ridotto contenuto di glutine, risultando ideali per una filiera sostenibile e per la produzione di pani e prodotti da forno tradizionali ad alta digeribilità. Il recupero dei grani antichi calabresi non rappresenta solo un’operazione agronomica, ma anche un progetto di rigenerazione territoriale, volto a contrastare lo spopolamento dei borghi interni, promuovere la biodiversità e rafforzare l’identità culturale e gastronomica regionale. Crotone, 30 ottobre 2025

Dott. Agr. Thomas Vatrano

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